mercoledì 14 gennaio 2015

FRANCIA ULTIM'ORA: ARRESTATO IL COMICO DIEUDONNÉ...

... A PROPOSITO DELLA LIBERTÀ DI PENSIERO...!!!
Apprendiamo che il noto comico e attore francese Dieudonné M'bala M'bala (nella foto) è stato arrestato questa mattina con l'accusa di "apologia di terrorismo".

Dieudonné a causa delle sue battaglie in difesa del popolo palestinese e della Resistenza dei popoli oppressi contro le aggressioni imperialiste, da anni subiva l'accusa dei media di regime di essere "antisemita" (accusa sempre respinta dall'attore).

Dieudonné aveva partecipato alla marcia dell'11 gennaio, definendola tuttavia, nel suo proverbiale stile beffardo, come un "evento magico paragonabile al big bang o alla incoronazione di Vercingetorige".

Di cosa sarebbe colpevole Dieudonné? Di aver scritto nella sua pagina facebook: «Je me sens Charlie Coulibaly», "Mi sento Charlie Colulibaly". (Amedy Coulibaly è l'autore della strage nel supermercato ebraico).

Diuedonné messo in prigione quindi per aver manifestato la sua opinione.

Come volevasi dimostrare: in nome della "libertà di pensiero" il regime francese tenta in realtà di sopprimerla.

Commentando l'altro ieri la risposta dei potenti ai tragici fatti di Parigi scrivevamo:

«La commemorazione delle vittime degli attacchi jihadististi sta trasformando il macabro psicodramma che ha scosso la Francia nella più ripugnante ostentazione d'ipocrisia che si sia mai vista. In nome della "libertà d'espressione" il potere globale vuole mettere definitivamente al bando proprio il pensiero critico, dialettico, antagonista». [Libertà di pensiero... Quale pensiero?]

Non immaginavamo tuttavia che il più fosco dei presagi si sarebbe materializzato tanto presto. Si tratta di un segnale inquietante delle pulsioni autoritarie che covano in Europa, la spia che in nome della democrazia il sistema procede verso uno stato di polizia.

L'arresto in stile fascista di Dieudonné è un atto politico e giudiziario gravissimo.

Vedremo se lo sciame di politici, giornalisti, intellettuali che hanno gridato di essere tutti Charlie in nome delle libertà d'espressione, avranno il coraggio della coerenza denunciando l'arresto del comico francese. C'è di che dubitarne.

Che siano riconsegnate a Dieudonné la sua libertà personale, e la sua libertà d'espressione! 


Fonte: sollevAzione

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